Carta da parati, un’alternativa alla tinteggiatura dei muri

La carta da parati è un’interessante alternativa alla pittura delle pareti di casa nostra, non è molto popolare in Italia, ma si sta diffondendo lentamente grazie alle innovazioni tecnologiche e decorative del prodotto.

Gli architetti fanno molto uso di questa tipologia di finitura d’interni perché non vincola la loro creatività e soprattutto può dare spunto per soluzioni innovative sotto il profilo del gusto e del design all’interno di un’abitazione.

Consiglio dell’architetto

La carta da parati che utilizzo più spesso è quella con il fondo a vinile, il vantaggio principale che offre è la sua facilità di manutenzione, può essere lavata con un semplice panno di cotone imbevuto d’acqua e detergente.

Questa carta ha bisogno di una parete realizzata a regola d’arte, con una superficie impeccabile e perfettamente piana.

La carta da parati di ultima generazione è molto pratica perché è resistente alla luce ed alla usura del tempo, in più come abbiamo consigliato sopra, è anche lavabile. I produttori hanno semplificato la procedura di applicazione di questa finitura di interni.

scegliere questa rinitura al posto della più nota pittura, significa rivestire le pareti della propria casa regalando una interessante sensazione di intimità. Infatti le tipologie e i disegni delle carte sono molto duttili e si adattano perfettamente a case in stile classico o ultra moderne, permettendo quegli effetti, quelle sfumature, quei  giochi cromatici e anche tattili che una normale pittura non sarà mai in grado di donare.

Non è un sistema esente da difetti, se la progettazione dell’ambiente non è fatta correttamente la carta da parati diverrà un vincolo eccessivo dell’arredamento. Per evitare simili blocchi è necessario limitare l’uso di colori vivaci o disegni variopinti.

Nel mercato esistono svariati tipi di carta che diferiscono innanzitutto per i materiali con i quali è stata realizzata: carta, vinile, tessuto, fibra di vetro o fibra grezza.

Le tipologie più diffuse sono quelle realizzate con materiali come la carta: dura a lungo, può essere colorata in tinta unita o può presentare moltissime fantasie. Un’ottima alternativa è la carta da parati realizzata con il vinile, molto più durevole ed anche lavabile, può essere usata anche in ambienti critici come il bagno o la cucina.
Carta da parati elaborata

Cambiare pelle e vocazione alle pareti della vostra casa è oggi facile e divertente: scegliendo tra le infinite proposte delle aziende specializzate e sbizzarrendoci, dunque, tra campiture piene, textures materiche, decori pop, trame optical e pattern geometrici, si ha la possibilità di amplificare la preziosità degli ambienti, di conferire agli arredi una scenografia insolita,di  ottenere atmosfere ricercate e seducenti e di valorizzare attraverso il contrasto dello sfondo l’artigianalità degli oggetti esposti. Nel corso degli ultimi decenni la carta da parati è stata oggetto di mode e correnti artistiche, ma possiamo individuare negli anni ’70 la maggiore diffusione di questa tecnica di rivestimento delle pareti domestiche.

Carta da parati con effetto ottico

La scelta della carta da parati avviene principalmente in base al suo valore estetico, ma è necessario valutare anche le caratteristiche tecniche del rivestimento.

In ogni carta presenta nel suo retro dei simboli in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per conoscere e comprendere le caratteristiche principali, queste informazioni sono obbligatorie per legge.

La resistenza della carta ha i raggi UV è il primo elemento valutato con un parametro che varia da “soddisfacente” a “eccellente” successivamente si trova la procedura per rimuovere il rivestimento che come applicare l’adesivo sulla carta, il posizionamento dei fondi e il tipo di giuntura.

CARATTERISTICHE

La carta da parati di ultima generazione è acquistabile in rotoli con misure standard (larghezza = 0,53 m e lunghezza = 10,05 m) presso le comuni ferramenta o negozi specializzati. In generale è un pò più costosa della comune pittura, ma presenta alcuni vantaggi rispetto a quest’ultima: in primo luogo è estremamente resistente alla  luce e all’usura del tempo; inoltre negli ultimi anni sono state realizzate carte da parati lavabili e eignifughe. Per la gioia dei sostenitori dell’ambiente bisogna sottolineare la sua natura di vero prodotto ecologico.

APPLICAZIONE FAI DA TE

Permette di risparmiare sul costo di manodopera di eventuali tappezzieri e l’operazione è molto meno difficile di quanto possa sembrare. Occorre però preparare le pareti accuratamente. Affinchè la posa risulti stabile e duratura, è necessario rendere le pareti adeguatamente lisce.

L’occorrente:

  • Carta da parati ( da acquistare previa misurazione delle pareti e calcolo dell’adeguata quantità di carta)

  • Colla per tappezzeria

  • Battiscopa e bordini

  • Pennello e rullino

  • Forbici e cutter

  • Spazzola

  • Filo a piombo

  • Metro

  • Ampio tavolo di lavoro

Per prima cosa dobbiamo tagliare i fogli di carta, lasciando una lunghezza di 10 cm circa in più rispetto alle nostre misure. A seguire, tracciamo sulla parete una linea verticale mediante un filo a piombo: ecco la nostra linea di posa.

Sistemiamo il  nostro foglio di carta sul tavolo di lavoro e passiamo sul retro la colla, mediante l’ausilio di un pennello; dopo tale operazione si deve attendere alcuni minuti, in modo da consentire la dilatazione naturale della carta. Una volta dilatata la carta, applichiamo il foglio sulla parete lungo la linea di posa, lasciando 5 cm circa di abbondanza in basso e in alto (su quei 5cm  non è stata precedentemente applicata la colla).

Il foglio successivo lo applicheremo alla parete secondo le stesse modalità, avendo cura di sovrapporlo al precedente di  1 cm circa (per garantirne ulteriormente l’incollaggio, è buona pratica passare sulla parte sovrapposta un rullino).

A questo punto non ci resta che continuare così per tutta la lunghezza della parete e, successivamente, per eliminare le bolle d’aria che inevitabilmente si formano, bisogna lisciare la carta con una spazzola da tappezziere.

Per risolvere l’angolo, tagliamo il foglio in modo che oltrepassi il vertice di un paio di centimetri.

A rivestimento ultimato, eliminiamo minuziosamente tutti gli avanzi di carta con un cutter.

RIMOZIONE

L’occorrente:

  • Guanti

  • Spatole

  • Acqua e/o vaporone

  • Pennello e /o rullo

  • Vecchi giornali o telo

Per rimuovere la vecchia carta riempiamo una bacinella con acqua calda e aggiungiamo i solventi che si trovano in vendita nei negozi di bricolage (una macchina spruzza-vapore rende l’operazione meno faticosa).

Dobbiamo aver cura di coprire il pavimento, proteggendolo da evetuali schizzi di solventi.

Immergiamo il pennello o il rullo nell’acqua e bagnamo la parete in modo che la soluzione penetri nella carta e la renda molle al punto giusto: la giusta attesa (che varia in base al tipo di carta e alla temperatura della stanza) ci permette di rimuovere agevolmente ampie porzioni di tappezzeria.

Terminata la rimozione, la parete potrebbe richiedere alcuni interventi con lo stucco.


 L'autore

Daniele DevotiArch. Daniele Devoti

Nato in Svizzera, laureato in Architettura allo IUAV a Venezia,
si occupa da anni di ristrutturazione e progettazione di case private.